DORA2026-03-105 min di lettura

Articolo 24 della DORA spiegato: Requisiti generali per i test di resilienza operativa digitale

Introduzione

Nel paesaggio in rapida evoluzione della tecnologia finanziaria, l'Unione Europea (UE) ha agito proattivamente nell'istituire regolamenti che garantiscono la stabilità e l'affidabilità dei servizi finanziari. La Digital Operational Resilience Act (DORA) è un pezzo chiave di legislazione mirata a migliorare la resilienza operativa digitale delle entità finanziarie. Questo articolo si immmerge nell'Articolo 24 della DORA, che prepara il terreno per un programma di testing di resilienza operativa digitale completo. Comprendere e implementare i requisiti dell'Articolo 24 è cruciale per i professionisti della conformità poiché impatta direttamente la capacità delle entità finanziarie di gestire efficacemente i rischi legati all'ICT.

Requisiti chiave

L'Articolo 24 della DORA delinea i requisiti generali per le entità finanziarie di stabilire e mantenere un programma di testing di resilienza operativa digitale. Ecco i punti chiave ai quali le entità finanziarie devono attenersi:

  • Identificazione dei sistemi ICT chiave: Il primo passo è identificare tutti i sistemi di tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) chiave che, se interrotti, potrebbero rappresentare un rischio significativo per le operazioni dell'entità.

  • Frequenza regolare dei test: Le entità devono condurre regolarmente test sui loro sistemi ICT chiave, che dovrebbero essere allineati al profilo di rischio e alla complessità delle loro operazioni.

  • Test basati su scenari: I test dovrebbero includere esercitazioni basate su scenari che simulano potenziali interruzioni e valutano la capacità dell'entità di prevenire, rilevare, rispondere e recuperare da tali incidenti.

  • Segnalazione di incidenti: Le entità finanziarie sono tenute a disporre di un processo per la segnalazione di incidenti ICT, che dovrebbe essere regolarmente testato per assicurarne l'efficacia.

  • Test di stress: Le entità devono eseguire test di stress per valutare la loro capacità di resistere a interruzioni severe ma plausibili.

  • Test con terze parti: Quando si affida a fornitori di servizi terzi, le entità finanziarie devono assicurarsi che i loro test di resilienza includano anche questi fornitori, allineandosi ai requisiti stabiliti dalla DORA.

  • Documentazione e prova: Mantenere una corretta documentazione e prova del processo di testing è essenziale per dimostrare la conformità con la DORA.

Guida all'implementazione

Per garantire la conformità con l'Articolo 24 della DORA, le entità finanziarie dovrebbero seguire questi passaggi pratici:

  1. Valutazione dei sistemi ICT: Effettuare una valutazione approfondita per identificare tutti i sistemi ICT chiave e valutare il loro impatto potenziale sulle operazioni.

  2. Approccio basato sul rischio: Sviluppare un approccio basato sul rischio per determinare la frequenza e l'ambito dei test di resilienza, mirato ai rischi specifici associati a ogni sistema ICT.

  3. Sviluppo di scenari: Creare una varietà di scenari che simulano diversi tipi di interruzioni, tra cui attacchi cibernetici, violazioni dei dati e guasti tecnici.

  4. Protocollo di testing: Stabilire un chiaro protocollo di testing che delinei gli obiettivi, la metodologia e le responsabilità di tutte le parti coinvolte nel processo di testing.

  5. Piano di risposta agli incidenti: Rivedere e testare il piano di risposta agli incidenti per assicurarne l'efficacia e l'aggiornamento.

  6. Metodologia di test di stress: Sviluppare una metodologia di test di stress che sia allineata con l'appetito di rischio e gli obiettivi aziendali dell'entità.

  7. Coordinamento con terze parti: Collaborare strettamente con i fornitori di servizi terzi per assicurarsi che il loro testing di resilienza sia allineato ai requisiti della DORA.

  8. Documentazione e conservazione dei registri: Mantenere registri completi di tutte le attività di testing di resilienza, inclusi i risultati, le lezioni apprese e le azioni successive intraprese.

  9. Miglioramenti continui: Rivedere e aggiornare regolarmente il programma di testing di resilienza per includere nuovi rischi, tecnologie e lezioni apprese dai test precedenti.

Scivoloni comuni

Le entità finanziarie dovrebbero essere consapevoli dei seguenti scivoloni comuni quando implementano i requisiti dell'Articolo 24:

  • Sottovalutazione del rischio: Il mancato adeguato rilevamento del rischio presentato dai sistemi ICT può portare a test inadeguati e a una falsa sensazione di sicurezza.

  • Mancanza di aggiornamenti regolari: Non aggiornare regolarmente il programma di testing può portare a scenari e metodologie obsoleti che non riflettono i rischi attuali.

  • Eccessiva dipendenza dalle terze parti: Fidarsi esclusivamente dei fornitori di servizi terzi per il testing di resilienza senza un adeguato controllo può portare a lacune nella conformità.

  • Documentazione insufficiente: Una documentazione inadeguata può rendere difficile dimostrare la conformità e apprendere dagli ultimi test.

  • Neglettando i piani di recupero: Concentrarsi solo sulla prevenzione e sulla rilevazione senza testare adeguatamente i piani di recupero può lasciare le entità non preparate per interruzioni reali.

Come Matproof aiuta

La piattaforma di gestione della conformità di Matproof fornisce strumenti per automatizzare il monitoraggio e la raccolta di prove per i requisiti dell'Articolo 24, assicurando che le entità finanziarie possano gestire efficientemente il proprio programma di testing di resilienza operativa digitale. Con funzionalità come la valutazione dei rischi, lo sviluppo di scenari e la segnalazione di incidenti, Matproof aiuta le entità a mantenere la conformità e a migliorare la loro resilienza complessiva.

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